Qual è la differenza tra un chiropratico e un fisioterapista?

Qual è la differenza tra un chiropratico e un fisioterapista?

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Tutte le persone che provano un dolore, in qualsiasi parte del corpo esso sia, hanno un desiderio in comune: che il dolore finisca quanto prima.

Però spesso ci si ritrova sballottati tra diversi professionisti e non si capisce bene a chi bisogna rivolgersi esattamente per curare il proprio male. Conoscere quindi la differenza tra chiropratico e fisioterapista torna molto utile, perché si tratta di due professioni con specializzazioni affini ma lievemente diverse e che si devono alternare in diverse fasi del dolore. 

Vediamo come capire a chi rivolgersi, spiegando prima in cosa differiscono chiropratico e fisioterapista.

Che cos’è la chiropratica

La chiropratica è una professione che prevede la capacità del corpo umano di raggiungere e mantenere il proprio equilibrio autonomamente, a seguito di alcune sollecitazioni specifiche. Si diventa Dottore Chiropratico a seguito di uno specifico percorso di studi, che è presente solo in alcune università estere. 

Semplificando, possiamo affermare che la chiropratica si occupa della colonna vertebrale e della sua integrità, comprendendo le cause neurofunzionali del dolore e ottimizzando il funzionamento del sistema nervoso centrale e periferico.

Cosa fa un chiropratico materialmente, durante le proprie visite? Al primo appuntamento, il chiropratico valuta se la chiropratica è adatta al tipo di dolore del paziente. Poi, applica un trattamento personalizzato composto da manipolazioni e un aggiustamenti (adjustment), ovvero lo spostamento o movimentazione strategica di articolazioni, muscoli e colonna vertebrale. 

Non è facile intuire da soli se si ha bisogno proprio di questi aggiustamenti, oppure se è il caso di rivolgersi a un fisioterapista. Per cercare di dare una risposta, prima vediamo la definizione teorica di fisioterapia. 

Che cos’è la fisioterapia

La fisioterapia è una professione riconosciuta in Italia come professione sanitaria e prevede un corso di laurea triennale che si conclude con un Esame di Stato.

Anche il fisioterapista si occupa del dolore, ma in modo diverso: non solo infatti sa usare i dispositivi elettromedicali, ma mette anche in atto la terapia manuale e gli esercizi funzionali. 

Il fisioterapista ha un ruolo importantissimo. Da un punto di vista pratico è la persona deputata al miglioramento della funzionalità del gesto del muscolo. 

Ad esempio: devo prendere una bottiglia. Il fisioterapista valuta se il movimento che faccio è svolto nel modo migliore per coordinare muscoli e nervi, in modo da evitare traumi futuri. 

Il fisioterapista fa dei trattamenti e delle mobilizzazioni articolari, oppure riabilitazione. 

Come capire se mi serve il chiropratico o il fisioterapista?

Si potrebbero dare risposte molto tecniche basate sulla diagnostica: in alcuni casi, specialmente la riabilitazione, il medico di base consiglia direttamente fisiatra e fisioterapista, mentre in altri casi, soprattutto in caso di alterazioni neurofunzionali risolvibili con una manipolazione, entra in campo il chiropratico. 

Il consiglio migliore è sempre rivolgersi al medico di base e spiegare i propri obiettivi di guarigione: alcuni esercizi sono infatti più adatti a una riabilitazione post-traumatica (e qui serve necessariamente la fisioterapia), altri invece vanno bene anche per altre fasi. 

Non è possibile dare una dritta generalista. 

Quel che posso dire a chi sta scegliendo lo studio a cui rivolgersi per il proprio dolore è: scegli uno studio in cui siano presenti più professionalità diverse.

Le cliniche migliori hanno in sé figure di fisioterapisti e di chiropratici, e consentono di isolare la vera natura del dolore e di risolverlo alla radice.

Una risposta.

  1. […] Abbiamo diversi metodi, che variano da una professionalità all’altra (ci sono differenze tra fisioterapista e chiropratico) […]

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