Cosa fa un chiropratico

La chiropratica è un trattamento a cui sempre più persone ricorrono in Italia. Il chiropratico in sostanza usa le mani (da cui il termine greco cheir, “mano”) per aiutare ad alleviare i problemi di ossa, muscoli e articolazioni, ottimizzando l’integrità della colonna vertebrale e ottimizzando il funzionamento del sistema nervoso centrale e periferico.
La figura del chiropratico in Italia
In Italia la chiropratica è considerata una pratica complementare alla medicina tradizionale.
Il chiropratico è una figura professionale riconosciuta e i cui trattamenti sono noti per essere validi ed efficaci: infatti in Italia esiste una sorta di albo dei chiropratici (l’AIC, Associazione Italiana Chiropratici), anche se ancora nella nostra penisola non abbiamo una formazione professionale specifica per questo tipo di carriera.
Quando serve il chiropratico
Uno degli aspetti meno noti è il campo d’applicazione della chiropratica. Molti sono infatti convinti che il chiropratico serva solo quando si ha un mal di schiena che nessun altro tipo di trattamento è riuscito a lenire. In realtà il trattamento chiropratico è in grado non solo di trattare un dolore esistente evitando di cronicizzarlo, ma anche di prevenire posture scorrette in futuro, soprattutto se le sedute dal chiropratico vengono abbinate a un successivo set di esercizi di mantenimento dispensati da un fisioterapista.
In ogni caso, ci si rivolge al chiropratico in caso di dolori ai muscoli e alle articolazioni, come ad esempio mal di schiena, dolore al collo, dolore alle spalle, osteoartrite e dolore al gomito.
Come e quando si prenota una visita chiropratica?
La visita dal chiropratico può essere prenotata in due modi:
- in autonomia, contattando uno studio chiropratico nella propria provincia o città;
- su consiglio del proprio medico di base o terapista.
In generale è sempre consigliabile scegliere un chiropratico che abbia anche dimestichezza con le professioni sanitarie (ad esempio la fisioterapia), in modo che possa coordinarsi con altri professionisti del dolore e del trauma, garantendo così al paziente un trattamento completo. Ad esempio, alcuni studi di chiropratica prevedono anche la presenza di fisioterapisti o osteopati, e questo è un ottimo biglietto da visita di un professionista con approccio realmente olistico.
Se sei in dubbio è sempre consigliabile rivolgerti al tuo medico di base.
Chiropratico, mutua e assicurazioni sanitarie
Il chiropratico è un professionista privato e come tale non è pagabile con ticket. Spesso però le assicurazioni infortuni rimborsano le sedute dal chiropratico per trattare il colpo di frusta o un trauma osteoarticolare a seguito di un incidente.
Cosa succede durante il trattamento chiropratico?
Al primo appuntamento, il chiropratico valuterà i sintomi per determinare se la chiropratica è adatta e quali tecniche possono essere messe in campo.
Le tecniche utilizzate dipendono dalla formazione del chiropratico che hai di fronte, ma anche dalla tua conformazione fisica, dal tuo stato di infiammazione locale e dalle molte altre specificità legate al tuo disturbo.
In generale, un trattamento chiropratico non genera dolore, al massimo un certo fastidio.
Quello che ti devi aspettare da un trattamento chiropratico è una visita iniziale, alla quale segue una manipolazione e un aggiustamento (adjustment), ovvero lo spostamento o movimentazione strategica di articolazioni, muscoli e colonna vertebrale. È proprio tale aggiustamento a dar luogo a un suono molto caratteristico noto con il nome popolare e non scientifico di “scrocchio”.
Attenzione: in molti sono convinti che il suono sia da solo un sinonimo di “sblocco” dell’articolazione. Non è ovviamente così: la manipolazione chiropratica può non dar luogo a nessun rumore evidente, ma ciò non le toglie validità ed efficacia nel trattamento del dolore e del trauma.

i studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali; attraverso la formazione complementare, integra la formazione di base nel corso della sua carriera professionale. L’attività professionale viene svolta in strutture sanitarie, pubbliche o private come anche le farmacie, in regime di dipendenza o come libero professionista. La World Confederation for Physical Therapy (WCPT) è l’organizzazione internazionale che rappresenta i fisioterapisti nel mondo, promuovendo l’attività professionale. La WCPT è membro della WHPA (alleanza mondiale delle professioni sanitarie) insieme alle altre organizzazioni che rappresentano i fisioterapisti, gli infermieri, i medici e i dentisti. L’8 settembre è la giornata mondiale della fisioterapia.
2 risposte
[…] È arrivato il momento dell’aggiustamento, uno dei cardini della chiropratica! […]
[…] da chiedere cosa c’entra l’I.A. con la chiropratica, che per sua stessa definizione in Italia non utilizza elettromedicali, e si basa solo sulla […]