Dolori ai muscoli? Non per forza è acido lattico!

Nel campo dell’anatomia e della fisiologia muscolare è importante comprendere le diverse cause dei dolori muscolari. Spesso sento dire “ho l’acido lattico” a persone che sono dolenti a seguito di uno sforzo fisico, magari precedente di qualche giorno.
Ora, vorrei spiegare perché NON si tratta di acido lattico, e cosa invece sta accadendo ai vostri muscoli.
Ci sono tanti casi diversi e li analizzeremo uno per uno.
Cos’è il dolore muscolare – in generale
Il dolore muscolare può derivare da una serie di processi fisiologici e patologici: da accumuli di metaboliti come l’acido lattico a microtraumi muscolari o lesioni. Identificare con precisione la natura del dolore è fondamentale per un trattamento efficace e per una corretta gestione del recupero fisico. In questo articolo esploreremo i vari tipi di dolore muscolare, come riconoscerli e come la chiropratica può aiutare nel trattamento.
Tipi di dolore muscolare
Dolore muscolare ritardato (DOMS)
Il dolore muscolare a insorgenza ritardata, noto come DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness), è un tipo di dolore che si manifesta tipicamente 12-24 ore dopo un’intensa attività fisica. La causa? Molto semplicemente, delle microlesioni delle fibre muscolari durante esercizi eccentrici o allenamenti non abituali. I sintomi includono dolore, rigidità e sensibilità alla palpazione nei muscoli interessati.
Di norma insorge dopo 12-24 ore dopo l’attività e ha luogo nei muscoli coinvolti nell’esercizio.
La durata è variabile e oscilla tra le 48 e le 72 ore, con una progressiva riduzione della sintomatologia.
Il DOMS non è pericoloso e, in realtà, fa parte del processo di adattamento del corpo. I microtraumi innescano una risposta di riparazione che porta a una maggiore resistenza muscolare. Il trattamento per il DOMS include riposo, stretching leggero, massaggi e applicazioni di calore o freddo per alleviare la sensazione di dolore.
Acido lattico
Il dolore muscolare associato all’acido lattico si verifica durante o immediatamente dopo un’attività intensa. L’acido lattico è un sottoprodotto del metabolismo anaerobico, che si accumula quando l’ossigeno è insufficiente per soddisfare le richieste energetiche del muscolo, soprattutto durante esercizi ad alta intensità e di breve durata.
Quindi, ecco svelato l’arcano: si dice “acido lattico” quando il dolore insorge durante o subito dopo l’attività fisica!
La sua durata è solitamente breve, al massimo di un’ora.
La sensazione è di bruciore e pesantezza nei muscoli.
Dopo l’attività fisica, l’acido lattico viene rapidamente rimosso dal flusso sanguigno e convertito in energia. Per alleviare il dolore associato all’acido lattico, è utile fare stretching leggero, camminare per favorire la circolazione e fare esercizi di scarico.
Contratture muscolari
Il terzo tipo di dolore muscolare sono le contratture, che insorgono durante o dopo uno sforzo fisico.
Si sa già che è una contrattura perché si sono effettuati sforzi eccessivi, o mantenute posture scorrette, oppure si è sotto stress. Una contrattura non è causata da una lesione vera e propria, ma dal blocco temporaneo di alcuni muscoli che impedisce loro di rilassarsi completamente.
Localizzazione: Limitata a un’area specifica, di solito quella sotto sforzo.
La sensazione è tipicamente di avere un nodo in un muscolo, percettibile anche al tatto. Le contratture possono essere trattate con tecniche di rilascio miofasciale, stretching, massaggi e applicazioni di calore. Evitare di continuare l’attività che ha causato la contrattura può prevenire un peggioramento.
Strappi muscolari
Gli strappi o stiramenti muscolari sono lesioni più gravi, in cui si verifica la rottura di alcune fibre muscolari. Questa condizione è causata da un sovraccarico improvviso o da un movimento brusco che supera la resistenza del muscolo.
Gli strappi si classificano in base alla gravità:
– Grado 1: Lesione di poche fibre, con dolore lieve.
– Grado 2: Lesione di un numero significativo di fibre, con dolore e gonfiore moderati.
– Grado 3: Lesione completa, con dolore intenso e perdita di funzionalità.
Come nel caso della contrattura, anche l’insorgenza dello strappo è immediata, già durante l’attività.
Purtroppo si tratta di un dolore duro a morire, che può anche rimanere per mesi e causare gonfiore, ematoma e perdita di funzionalità.
Il trattamento per gli strappi muscolari è tassativamente riposo, con applicazioni di ghiaccio, compressione e sollevamento dell’area colpita (protocollo RICE).
Nei casi gravi può essere necessario un intervento chirurgico.
Crampi muscolari
Qui non mi dilungo molto perché tutti li conosciamo. I crampi muscolari sono contrazioni involontarie e dolorose che si verificano improvvisamente e durano per alcuni secondi o minuti. Le cause principali includono disidratazione, squilibri elettrolitici e affaticamento muscolare.
Per alleviare i crampi è consigliabile uno stretching leggero, applicare calore e massaggiare il muscolo colpito. Aumentare l’assunzione di liquidi e di elettroliti può prevenire la comparsa di crampi.
Dolori da compressione nervosa
Qui arriviamo alle note davvero dolenti (letteralmente). In alcuni casi il dolore muscolare può essere causato da una compressione nervosa. Questa condizione può derivare da una postura sbagliata o lesioni vertebrali che causano la compressione dei nervi.
In alcuni casi è un lieve dolore, in altri un insopportabile fastidio, in altri ancora un fastidioso formicolio e un senso di debolezza muscolare.
Come trattamento il dibattito è aperto: chiropratica, osteopatia, fisioterapia… Ognuno trova la propria strada in modo empirico.
Fibromialgia e dolore muscolare diffuso
Esiste un ultimo caso purtroppo sempre più frequente da quando se ne conosce la diagnosi. La fibromialgia è una condizione cronica caratterizzata da dolore muscolare diffuso, spesso associato a stanchezza, disturbi del sonno e rigidità. Non è ancora chiara la causa esatta della fibromialgia, ma si ritiene che sia legata a una disfunzione del sistema nervoso centrale.
Il tempo di insorgenza è graduale e la localizzazione è diffusa, con punti di sensibilità specifici (i tender points), e una natura cronica che porta con sé anche affaticamento, disturbi del sonno e difficoltà di concentrazione.
Il ruolo della chiropratica nei dolori muscolari
Un chiropratico può aiutare a gestire vari tipi di dolore muscolare attraverso l’allineamento spinale, che riduce lo stress sulle articolazioni e sui muscoli, ma anche tramite il rilascio Miofasciale e la terapia manuale.
Anche una postura corretta è fondamentale per evitare tensioni muscolari e compressioni nervose, e il chiropratico educa i pazienti a riguardo, come anche su stretching ed esercizi di rafforzamento muscolare.

i studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali; attraverso la formazione complementare, integra la formazione di base nel corso della sua carriera professionale. L’attività professionale viene svolta in strutture sanitarie, pubbliche o private come anche le farmacie, in regime di dipendenza o come libero professionista. La World Confederation for Physical Therapy (WCPT) è l’organizzazione internazionale che rappresenta i fisioterapisti nel mondo, promuovendo l’attività professionale. La WCPT è membro della WHPA (alleanza mondiale delle professioni sanitarie) insieme alle altre organizzazioni che rappresentano i fisioterapisti, gli infermieri, i medici e i dentisti. L’8 settembre è la giornata mondiale della fisioterapia.