Cosa significa davvero la compressione delle vertebre

“Scusi, io ho una compressione delle vertebre, fa trattamenti anche per questo problema?”.
Ogni chiropratico o fisioterapista se l’è visto chiedere almeno una volta al giorno. Per questo ho pensato di spiegare cosa significa compressione delle vertebre e soprattutto ricordare che il 99% delle volte in cui un paziente mi si rivolge con queste parole non è la vertebra compressa il problema.
Più spesso si parla di compressione del nervo sciatico, di compressione del disco intervertebrale, e qualche volta anche di compressione del midollo spinale.
Spieghiamolo meglio.
Com’è fatta la colonna vertebrale
Vediamo di capirci: la nostra colonna vertebrale, ovvero la fondamentale struttura che ci consente di muoverci e camminare, è costituita da una fila di 33 piccoli ossicini cavi noti come vertebre. Le vertebre non solo hanno tutte le caratteristiche delle ossa (struttura rigida, midollo osseo, possibilità di rottura…) ma sono anche divise da piccoli cuscinetti situati tra una vertebra e l’altra. Questi dischi intervertebrali attutiscono i traumi, conferiscono solidità e consentono il movimento.
In più, la colonna vertebrale è attraversata da un cordone costituito da tessuto nervoso, il midollo spinale.
Per questo la colonna vertebrale ha moltissime funzioni, due delle quali interessano a noi in questo momento: quella di sede nervosa, e quella di responsabile del movimento.
I problemi della colonna vertebrale
Per questo quando si parla di mal di schiena è sempre opportuno capire se:
- si ha un problema di compressione del midollo spinale: questo è di natura acuta, subacuta o cronica e può essere causata da diversi fattori. Ad esempio una protrusione ossea, un’ernia del disco, un ascesso, e nei casi peggiori un tumore o un forte trauma, o una malformazione congenita o una stenosi spinale;
- si ha una compressione del disco intervertebrale;
- si ha una compressione traumatica della vertebra, che provoca una frattura, oppure uno sperone osseo che schiaccia il nervo o il disco intervertebrale, oppure una conformazione tendente alla scoliosi o eccessiva lordosi;
Insomma: la maggior parte delle volte quando si sente parlare di schiacciamento delle vertebre ci si riferisce in realtà allo schiacciamento del disco vertebrale. Quindi la vertebra, che è un osso, in sé non viene danneggiata da questo schiacciamento costante. Il danno lo subisce il disco, ammortizzatore naturale che quando viene eccessivamente compresso può portare all’avvicinamento tra due vertebre, che viene diagnosticato tramite una lastra rx.
Soprattutto, lo schiacciamento del disco vertebrale può spingere le vertebre ad “appoggiarsi” su un nervo, provocandoci un dolore anche invalidante e spesso diversi altri effetti indesiderati, dal formicolio alla paralisi.
È molto comune sentir parlare di compressione o schiacciamento vertebrale in zona lombare-sacrale, ovvero le vertebre che nei referti vedrai indicate come L3, L4, L5, S1.
Come diagnosticare uno schiacciamento vertebrale?
Lastra e risonanza magnetica. Il trattamento ti verrà impostato da un fisiatra di conseguenza. Potresti anche beneficiare dal percorso di esercizi proposto da un chiropratico! Parlane con il tuo medico di base e lascia che valuti se è il caso.
La chiropratica apporta molti benefici alla conservazione del benessere psico fisico della persona, con un focus specifico sull’organismo umano come un’entità unica, che deve mantenersi in un equilibrio costante.
Quindi cosa intendiamo quando parliamo di compressione delle vertebre?
La vera compressione delle vertebre è quella che porta alla diminuzione dello spessore della vertebra o nei casi peggiori alla frattura vertebrale. La compressione e la frattura vertebrale sono causate dalla compressione data da una caduta, un incidente d’auto, un episodio di violenza, oppure anche una malattia ossea come l’osteoporosi.
L’aspetto più interessante è che spesso la compressione vertebrale in senso stretto (quindi, che si riferisce all’osso-vertebra) spesso provoca poco o nullo dolore!
In conclusione: tutto il discorso fatto finora non significa che sia sbagliato dire compressione vertebrale riferendosi in realtà alla compressione del disco.
Il termine compare anche nei referti, quindi possiamo continuare a usarlo.
L’importante è capire di cosa si sta parlando, e capire che in realtà il problema vero ce l’ha il disco.

i studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali; attraverso la formazione complementare, integra la formazione di base nel corso della sua carriera professionale. L’attività professionale viene svolta in strutture sanitarie, pubbliche o private come anche le farmacie, in regime di dipendenza o come libero professionista. La World Confederation for Physical Therapy (WCPT) è l’organizzazione internazionale che rappresenta i fisioterapisti nel mondo, promuovendo l’attività professionale. La WCPT è membro della WHPA (alleanza mondiale delle professioni sanitarie) insieme alle altre organizzazioni che rappresentano i fisioterapisti, gli infermieri, i medici e i dentisti. L’8 settembre è la giornata mondiale della fisioterapia.