Come diventare chiropratico in Italia

Sempre più ragazze e ragazzi appena diplomati sono interessati alla carriera da chiropratico e iniziano a informarsi per come perseguirla. Ma abbiamo anche molti adulti, spesso che lavorano già nel settore sanitario o della cura alla persona, che si chiedono come si possa diventare chiropratico rimanendo in Italia.
La risposta è semplicemente: non si può! Ad oggi infatti (2023) in Italia non abbiamo un percorso formativo riconosciuto che consenta di diventare un chiropratico professionista, diventando così in grado di esercitare la professione anche in contesti internazionali.
La situazione in Italia è complicata dal fatto che sebbene la figura del chiropratico sia stata riconosciuta come professione sanitaria dalla legge 11 gennaio 2018 n. 3, tale legge non ha ancora trovato un’attuazione pratica.
Per approfondire
Scopri la differenza tra chiropratico e fisioterapista e quella tra chiropratico e osteopata!
Quindi, come si diventa chiropratico?
Per poter diventare un Dottore Chiropratico riconosciuto su suolo italiano e in contesti internazionali, bisogna uscire dall’Italia e frequentare una delle scuole accreditate per l’esercizio della chiropratica.
Infatti, a seconda del Paese in cui si vuole esercitare questa professione sono richiesti degli accrediti da enti diversi. Per l’Italia e l’Europa serve un accredito ECCE (European Council on Chiropractic Education), per gli Stati Uniti serve quello CCE (Council on Chiropractic Education), mentre in Canada abbiamo il CFCREAB (Canadian Federation of Chiropractic Regulatory and Educational Accrediting Boards). Un altro istituto per accrediti comune è CCEA (Council on Chiropractic Education Australasia).
Insomma: una volta scelto il Paese in cui vuoi esercitare, cerca gli istituti accreditati in quel Paese!
Per l’Europa abbiamo ottimi istituti in Spagna, Inghilterra, Francia e molti altri.
La lingua di insegnamento è normalmente l’inglese, tranne in Francia in cui è il francese, e in alcuni istituti spagnoli si alterna l’inglese allo spagnolo.
Il percorso formativo: quanto dura e cosa si studia
In media il percorso formativo per diventare chiropratico dura dai 3 ai 6 anni, a seconda dell’istituto che viene scelto. In alcuni istituti accreditati, ovvero che vi rendono Dottori in Chiropratica, è anche possibile ottenere una formazione ibrida, quindi studiare ad esempio biologia i primi 3 anni, e successivamente specializzarsi sulla chiropratica (ad esempio nell’istituto PennWest California).
Le materie teoriche sono molto simili a quelle di medicina e delle altre professioni sanitarie: abbiamo corsi di anatomia, fisiologia, biochimica, microbiologia, patologia, diagnosi, salute pubblica, ginecologia, pediatria, geriatria, dermatologia e otorinolaringoiatria.
Dato che durante una seduta di chiropratica di norma si inizia dall’anamnesi e dallo studio di una radiografia, in un corso abilitato di chiropratica si studiano anche le procedure di diagnostica per immagini.
Non mancano i corsi che caratterizzano la disciplina della chiropratica come una disciplina olistica, ovvero che guarda all’interezza del corpo umano e del suo benessere psicofisico, quindi: psicologia, nutrizione, neurologia.
Infine, è fondamentale anche lo studio dell’ortopedia e della biomeccanica, che poi viene affinata con diverse ore di tirocinio e pratica clinica, e con nozioni sulla chiropratica e sul suo processo decisionale.
Cosa si impara
Un chiropratico deve saper comunicare con il fisiatra e il fisioterapista, deve essere in grado di leggere una radiografia, di comprendere quando il paziente ha bisogno di elettromedicali e/o di farmaci, e quindi consigliargli il professionista di riferimento.
Ultimo ma non meno importante: a un corso di chiropratica si impara ad eseguire una manipolazione, a operare delle tecniche di aggiustamento, a leggere correttamente e interpretare i paper scientifici, in modo da poter rimanere aggiornati sullo stato delle ricerche su diverse patologie.
Come scegliere una scuola di chiropratica?
Innanzi tutto, bisogna controllare che il corso di chiropratica che hai scelto abiliti alla professione di chiropratico e che quindi renda Dottore Chiropratico nello Stato in cui vorresti lavorare.
Il mio consiglio personale è anche di verificare la reputazione che ha la scuola di chiropratica che hai scelto. Alcune sono di nuova formazione e ancora non molto conosciute, quindi meglio scegliere un istituto di prestigio, magari in una capitale europea.
Buona scelta e ben arrivato/a in questa bellissima disciplina!

i studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali; attraverso la formazione complementare, integra la formazione di base nel corso della sua carriera professionale. L’attività professionale viene svolta in strutture sanitarie, pubbliche o private come anche le farmacie, in regime di dipendenza o come libero professionista. La World Confederation for Physical Therapy (WCPT) è l’organizzazione internazionale che rappresenta i fisioterapisti nel mondo, promuovendo l’attività professionale. La WCPT è membro della WHPA (alleanza mondiale delle professioni sanitarie) insieme alle altre organizzazioni che rappresentano i fisioterapisti, gli infermieri, i medici e i dentisti. L’8 settembre è la giornata mondiale della fisioterapia.