Lordosi lombare: cosa dice la scienza sulla chiropratica?

La lordosi lombare, ovvero la curvatura che la nostra colonna vertebrale presenta a livello lombare, non è sempre naturale: a volte si presenta come più o meno accentuata, provocando dolore, fastidio e qualche volta una vera e propria disabilità. Il forte impatto che la lordosi lombare ha sulla vita quotidiana di molte persone ci porta a interrogarci costantemente su quali possano essere non solo le best practice di cura, ma anche le migliori strategie di prevenzione.
Oggi vorrei parlarvi di uno degli approcci più innovativi per la lordosi lombare di cui si parla al momento nella comunità scientifica. Per farlo mi servirò di uno studio scientifico che analizza questo problema e le possibilità di risoluzione tramite la Chiropractic BioPhysics.
Che cos’è la Chiropractic BioPhysics
La Chiropractic BioPhysics è una tecnica scientificamente provata che unisce competenze chiropratiche a metodi di riabilitazione spinale.
È un tecnica che si basa sulla manipolazione, come del resto la chiropratica, e che mira a riportare la colonna vertebrale alla sua piena funzionalità, quindi riallineando anche la lordosi lombare qundo necessario.
In sostanza stiamo parlando di esercizi, aggiustamenti e trazioni speculari della colonna vertebrale, che mirano alla sovracorrezione della postura a partire dall’osservazione delle radiografie.
Lo studio
Lo studio di cui vorrei parlare si intitola “Ripristino dalla lordosi lombare: una revisione sistematica degli studi controllati che utilizzano l’approccio non chirurgico della Chiropractic Bio Physics® (CBP®) per migliorare la lordosi lombare nel trattamento dei disturbi della schiena.”
In sostanza, questo studio sintetizza e analizza i risultati di varie osservazioni fatte su trattamenti per la lordosi in vari gruppi di pazienti. Lo scopo dello studio è capire se l’approccio chiropratico della Bio Physics ha dato prove concrete di funzionare sui pazienti.
In particolare, ci si chiede: la trazione lombare che abitualmente viene effettuata durante una seduta dal chiropratico funziona?
Quanto migliora in media la lordosi lombare?
Quante ore di trattamento sono necessarie?
Si allevia, oltre al dolore, anche una eventuale disabilità?
Va bene fare solo fisioterapia?
Vediamo insieme tutte le risposte.
I risultati dello studio
Nelle sperimentazioni prese in esame in questo studio, prima è stato effettuato il trattamento, e alla fine è stata misurata la sua validità valutando la risposta del paziente ma anche i risultati della radiografia.
In media, con il trattamento chiropratico in esame la lordosi migliorava di 7-11° nell’arco di 10-12 settimane, dopo 30-36 sedute di trattamento.
Per di più, la tecnica della trazione si è dimostrata vincente: i gruppi di persone trattati con la trazione erano quelli che più mantenevano la correzione dalla lordosi e il sollievo dal dolore.
Tra i casi di persone affette da lordosi lombare, molte partivano da una condizione di vera e propria disabilità. Dopo il trattamento, e dopo 6 mesi di attesa, queste persone in media miglioravano la propria disabilità con la trazione chiropratica molto più che con altri trattamenti.
La ricetta vincente contro la lordosi? Fisioterapia e chiropratica!
Da questo studio emerge un altro risultato molto importante, che mette anche in luce la differenza tra chiropratico e fisioterapista: è stato dimostrato che i gruppi di persone che hanno ricevuto solo la fisioterapia, senza la trazione del chiropratico, hanno avuto una riduzione temporanea del dolore durante il trattamento, ma già 3 mesi dopo il dolore era tornato ai livelli iniziali.
Una delle caratteristiche del trattamento chiropratico è il mantenimento del benessere nel tempo, soprattutto se il tuo chiropratico sa anche consigliarti un programma di esercizi di mantenimento, fondamentali per mantenere lo stato di benessere durante una patologia invalidante e dolorosa come la lordosi lombare.
[Conclusioni] Prove limitate ma di buona qualità dimostrano che l’uso di metodi di trazione in estensione nei programmi di riabilitazione aumenta definitivamente l’ipolordosi lombare. In via preliminare, questi studi indicano che questi metodi forniscono un sollievo a lungo termine ai pazienti con disturbi lombari rispetto agli approcci riabilitativi convenzionali testati.

i studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali; attraverso la formazione complementare, integra la formazione di base nel corso della sua carriera professionale. L’attività professionale viene svolta in strutture sanitarie, pubbliche o private come anche le farmacie, in regime di dipendenza o come libero professionista. La World Confederation for Physical Therapy (WCPT) è l’organizzazione internazionale che rappresenta i fisioterapisti nel mondo, promuovendo l’attività professionale. La WCPT è membro della WHPA (alleanza mondiale delle professioni sanitarie) insieme alle altre organizzazioni che rappresentano i fisioterapisti, gli infermieri, i medici e i dentisti. L’8 settembre è la giornata mondiale della fisioterapia.