Riabilitazione e I.A.: come possono interagire

Tutti parlano dell’intelligenza artificiale, e ho pensato che fosse il momento di accodarmi e dire qualcosa che riguardasse il mio settore.
Verrebbe da chiedere cosa c’entra l’I.A. con la chiropratica, che per sua stessa definizione in Italia non utilizza elettromedicali, e si basa solo sulla manipolazione del paziente.
Domanda legittima, e infatti vorrei parlare oggi più del concetto di riabilitazione che della chiropratica in sé.
Perché ci sono vari modi in cui l’Intelligenza Artificiale può aiutare in un contesto riabilitativo.
Per prima cosa, l’intelligenza artificiale ha il grandissimo vantaggio di offrire delle soluzioni innovative che possono migliorare l’efficacia dei trattamenti e l’esperienza dei pazienti.
Modi in cui l’Intelligenza Artificiale aiuta la riabilitazione
Innanzi tutto, pensiamo agli smart watch, ai dispositivi di tracciamento di performance sportive e agli attrezzi da palestra connessi a delle applicazioni per il monitoraggio delle performance. Per ognuna di queste categorie abbiamo ormai sul mercato tantissime alternative! Immagina per che tutti i dati raccolti sul tuo numero di passi, su quanto bevi ogni giorno, o sui tuoi battiti cardiaci, ci sia un medico o un professionista sanitario dietro uno schermo, che vede tutto.
Certo, sarebbe una mole di dati incredibile per una sola persona! Però l’Intelligenza Artificiale, nata proprio per processare molti dati contemporaneamente, serve proprio a suggerire all’essere umano le questioni più “preoccupanti”. Ad esempio, se stai per avere un arresto cardiaco, un’I.A. collegata a dei dispositivi che porti addosso potrebbe avvisarti per tempo!
Al di là di questo scenario, che è ancora molto lontano dalla realtà, per la riabilitazione nello specifico l’I.A. è una valida alleata.
Il motivo è simile a quello descritto sopra per la questione dell’arresto cardiaco: si monitorano i progressi del paziente, si valuta dove sbaglia, e lo si sottopone a esercizi sempre più mirati e personalizzati.
In più, i dati sui trattamenti fisioterapici e chiropratici possono venire tracciati e monitorato con estrema precisione, e diventare poi materiale per indagini statistiche e per la ricerca, in modo da suggerire nuovi trattamenti.
Per ora questa è utopia.
L’I.A. è un supporto alla decisione clinica
Però attenzione: non voglio dire che l’I.A. potrebbe sostituire completamente un professionista sanitario o un medico. L’Intelligenza Artificiale sarebbe piuttosto un’alleata, un aiuto in più per processare grandi moli di dati e per tracciare le performance di salute di chi è in riabilitazione in tempo reale.
Di fronte ai “consigli” dell’I.A. non è possibile però eliminare il professionista. Altrimenti, chi valuterebbe se questi consigli sono validi, e chi aiuterebbe il paziente nella riabilitazione di ogni giorno?
L’essere umano rimarrà sempre un essere umano, e per ora ancora molto necessario.
Analisi predittiva
Vuoi sapere una cosa che l’I.A. è davvero brava a fare?
Le previsioni!
Noi fisioterapisti e chiropratici abbiamo “occhio” ed esperienza, e sappiamo vedere molte cose. Però quanto sarebbe comodo avere tutti i dati a disposizione su un paziente e paragonarli a quelli di milioni di altri pazienti, in modo da “prevedere il futuro”?
Questo migliorerebbe di gran lunga gli interventi preventivi.
Meno compiti ripetitivi
Altro grande vantaggio dell’Intelligenza Artificiale: non farci annoiare mai. L’I.A. può automatizzare compiti ripetitivi come la raccolta e l’analisi dei dati dei pazienti, liberando tempo prezioso per i terapisti che possono così concentrarsi maggiormente sull’assistenza diretta al paziente.
L’analisi predittiva nell’ambito della riabilitazione e della fisioterapia utilizza algoritmi di machine learning per elaborare grandi set di dati clinici e prevedere i risultati dei trattamenti per i pazienti. Questi modelli possono identificare schemi e correlazioni che non sono immediatamente evidenti, aiutando i professionisti a personalizzare i piani di trattamento. Ad esempio, analizzando i dati storici dei pazienti, l’AI può prevedere chi potrebbe avere maggiori benefici da un certo tipo di terapia o chi è a rischio di ricadute o complicazioni.
Tecnologie assistive
Non dimentichiamo che nella riabilitazione motoria la robotica assistita dall’I.A. può fornire assistenza nei movimenti o fare resistenza, a seconda delle necessità del paziente.
Prendiamo gli esoscheletri robotici e le protesi intelligenti, che stanno trasformando la riabilitazione fisica nelle loro attività quotidiane, supportando o migliorando la capacità di camminare, sollevare oggetti o compiere altri movimenti.
Sono dispositivi “intelligenti”, quindi in grado di adattarsi al livello di assistenza necessario, promuovendo al contempo la forza e la resistenza muscolare. Allo stesso modo, le protesi intelligenti con I.A. possono imitare le funzioni naturali degli arti perduti.
Credo che abbiamo tutti da guadagnarci da queste innovazioni tecnologiche, e che la riabilitazione e la chiropratica siano pronte per assistere a questo passaggio epocale!


i studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali; attraverso la formazione complementare, integra la formazione di base nel corso della sua carriera professionale. L’attività professionale viene svolta in strutture sanitarie, pubbliche o private come anche le farmacie, in regime di dipendenza o come libero professionista. La World Confederation for Physical Therapy (WCPT) è l’organizzazione internazionale che rappresenta i fisioterapisti nel mondo, promuovendo l’attività professionale. La WCPT è membro della WHPA (alleanza mondiale delle professioni sanitarie) insieme alle altre organizzazioni che rappresentano i fisioterapisti, gli infermieri, i medici e i dentisti. L’8 settembre è la giornata mondiale della fisioterapia.