Pallavolo e chiropratica: la coppia che vince

La pallavolo è uno sport completo, che sviluppa in modo omogeneo la parte superiore e quella inferiore del corpo. Non prevede contatto fisico e di conseguenza il rischio di infortuni da impatto è molto inferiore rispetto ad altri sport, come ad esempio il calcio, il rugby, il basket.
La pallavolo richiede però notevoli abilità fisiche, e di diverso tipo, il che dà spesso luogo a posture sbagliate e dolori più o meno cronici. La chiropratica può essere un’alleata vincente per combattere questo genere di disturbi, e vedremo come in questo breve articolo.
Pallavolo: le abilità richieste
La pallavolo richiede coordinazione, potenza, resistenza e flessibilità, il che lo rende un allenamento fisico a tutto tondo.
Anche se la pallavolo si adatta a diverse età e diversi tipi fisici, cosa che la rende molto versatile, comporta soprattutto per chi è meno allenato o non gestisce al meglio i movimenti base alcuni rischi di infortunio.
I gesti potenzialmente più rischiosi sono il tuffarsi a terra per salvare una palla, oppure il salto, soprattutto se a rete con un conflitto fisico aereo. Nella pallavolo è anche comune correre repentinamente in direzioni diverse per raggiungere la palla, il che espone al rischio di strappi muscolari e potenziali distorsioni di ginocchia e caviglie – queste ultime molto più spesso!
È anche comune che l’infortunio sia causato da un terreno di gioco spesso non saldo o di consistenza diversa dalla propria abitudine. Ricordiamo infatti che la pallavolo si può giocare sul comune campo da gioco, come anche su un prato più o meno curato e con più o meno buche e dossi, o su un campo da beach volley, quindi in sabbia.
Quali parti del corpo sono più infortunate nella pallavolo?
Innanzi tutto, le dita. Colpire la palla con le mani aperte e direzionando diversamente la traiettoria della palla stessa, espone le dita a numerosi rischi di traumi.
Esiste inoltre la possibilità concreta di riportare dei danni alle caviglie e alle ginocchia, sempre per via del diverso direzionamento delle spinte e dei salti, con conseguente rischio di distorsione.
Ci sono poi le lesioni e i fastidi che nascono come duraturi nel tempo, ad esempio quelli alle spalle e alla parte bassa della schiena.
È proprio per questi ultimi due che entra in gioco la chiropratica, una disciplina specializzata nella gestione della colonna vertebrale, e in generale del benessere psicofisico di tutto l’organismo.
Chiropratica per la pallavolo
Il chiropratico aiuta a ripristinare la funzionalità del corpo, riportando anche gli sportivi a uno stato performativo e in generale di benessere ed eliminando dolori e fastidi.
Il vantaggio principale della chiropratica è infatti quello di trattare il corpo umano come un’unità interconnessa, nella quale un mal di testa, ad esempio, viene analizzato come un sintomo di un possibile fattore scatenante esterno.
Ad esempio una cefalea può essere causata dall’irrigidimento dei muscoli del collo, dovuto a una postura inadeguata, oppure alla scorretta altezza di uno schermo del computer che viene usato a lungo durante l’orario lavorativo, oppure allo stress.
Il chiropratico non solo riallinea la colonna vertebrale in modo che non sussistano sublussazioni, ma agisce anche alla radice del problema, ad esempio correggendo la postura oppure impostando un piano di esercizio fisico che risulti protettivo per il collo e la colonna vertebrale.
Volendo, il chiropratico può anche agire in collaborazione con il tuo allenatore.
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i studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali; attraverso la formazione complementare, integra la formazione di base nel corso della sua carriera professionale. L’attività professionale viene svolta in strutture sanitarie, pubbliche o private come anche le farmacie, in regime di dipendenza o come libero professionista. La World Confederation for Physical Therapy (WCPT) è l’organizzazione internazionale che rappresenta i fisioterapisti nel mondo, promuovendo l’attività professionale. La WCPT è membro della WHPA (alleanza mondiale delle professioni sanitarie) insieme alle altre organizzazioni che rappresentano i fisioterapisti, gli infermieri, i medici e i dentisti. L’8 settembre è la giornata mondiale della fisioterapia.