Problemi di coordinazione: cosa c’entra la chiropratica?

I disturbi di coordinazione, noti anche come disprassie, influenzano la capacità di pianificare e eseguire movimenti coordinati e finalizzati in modo efficiente. Sono disturbi complessi, che spesso chi non è del mestiere non riconosce a colpo d’occhio.
Quindi, non voglio di certo incentivare l’ipocondria di quelli che mi leggono, ma penso si arrivato il momento di parlare dal mio punto di vista (di chiropratico e fisioterapista) anche di questi peculiari disturbi.
Problemi di coordinazione? Non solo per i bambini!
I problemi di coordinazione possono manifestarsi in varie forme e influenzare sia bambini che adulti, limitando significativamente la qualità della vita. Si parla anche, più nello specifico, di Disprassia, un disturbo neurologico che colpisce la pianificazione dei movimenti e la coordinazione.
Le persone con disprassia possono avere difficoltà a svolgere attività quotidiane, come scrivere, vestirsi o praticare sport. Spesso, la disprassia è accompagnata da altre difficoltà, come quelle nell’apprendimento o nell’adattarsi a nuovi ambienti o routine.
Si sente spesso dire che alcune persone “non amano uscire dalla propria zona di comfort”, ma in realtà spesso fanno doppiamente più fatica rispetto ad altri, molto semplicemente perché covano una certa tendenza alla disprassia.
L’Approccio chiropratico ai disturbi di coordinazione
Come amo ripetere in questo blog, la chiropratica si basa sul principio che un corretto allineamento della colonna vertebrale è fondamentale per il funzionamento ottimale del sistema nervoso. Dao che il sistema nervoso controlla il movimento e la coordinazione dell’intero corpo, i miglioramenti nella salute spinale possono tradursi in miglioramenti nella coordinazione e nella funzione motoria.
La prima visita dal chiropratico valuta quindi alcune caratteristiche di potenziale disprassia. Ad esempio, si effettua un’analisi della postura, l’esame della mobilità articolare e l’uso di tecniche di imaging come la radiografia. Questo permette al chiropratico di identificare disallineamenti vertebrali o altre anomalie che potrebbero influenzare il sistema nervoso e, di conseguenza, la coordinazione.
Ma veniamo alla domanda clou.
Come può la Chiropratica aiutare la disprassia?
Anche se il paziente non ha propriamente una diagnosi di disprassia, ma presenta comunque una scarsa coordinazione motoria, la chiropratica può fare miracoli.
Per prima cosa, per il miglioramento della funzione nervosa: gli aggiustamenti chiropratici possono ridurre l’interferenza sul sistema nervoso, migliorando la capacità del cervello di comunicare efficacemente con il resto del corpo. Questo può portare a miglioramenti nella pianificazione e nell’esecuzione dei movimenti.
In più, consideriamo che i disturbi di coordinazione possono essere accompagnati da dolore e infiammazione a causa di movimenti scorretti o sovraccarico di determinate articolazioni. La chiropratica può aiutare a ridurre questi sintomi, facilitando un movimento più naturale e coordinato.
Ma soprattutto, la chiropratica può aumentare la mobilità, la flessibilità e molto altro.
La combinazione di trattamenti chiropratici e esercizi specifici può aiutare le persone con disturbi di coordinazione ad apprendere nuovi schemi di movimento, migliorando la loro capacità di svolgere attività quotidiane.
Ecco perché dico sempre che la chiropratica non è “solo” una professione sanitaria d’emergenza…
È un aiuto concreto al benessere psico-fisico!


i studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali; attraverso la formazione complementare, integra la formazione di base nel corso della sua carriera professionale. L’attività professionale viene svolta in strutture sanitarie, pubbliche o private come anche le farmacie, in regime di dipendenza o come libero professionista. La World Confederation for Physical Therapy (WCPT) è l’organizzazione internazionale che rappresenta i fisioterapisti nel mondo, promuovendo l’attività professionale. La WCPT è membro della WHPA (alleanza mondiale delle professioni sanitarie) insieme alle altre organizzazioni che rappresentano i fisioterapisti, gli infermieri, i medici e i dentisti. L’8 settembre è la giornata mondiale della fisioterapia.